giovedì 16 luglio 2009

Evvai, esportiamo merda anche noi!

Maurizio Nichetti prima lavora come sceneggiatore per Bruno Bozzetto (non so se rendo l'idea), poi conduce un programma in Rai con la Banda Osiris (non so se rendo l'idea), poi diventa regista, poi impazzisce. L'ultima fase è cominciata da qualche mese, io l'ho scoperto solo oggi grazie a Repubblica.

Il fatto è che Nichetti ha ideato un cartoon stile giapponese ma ambientato in Italia, e fin qui nulla di sbagliato. L'idea di fondo era creare un prodotto "globale" che potesse essere pubblicato anche all'estero, per ridare linfa vitale all'industria cartoonifera italiana. Tant'è che la serie originale è in inglese: la Rai dovrà farla doppiare. Niente di male.

Il primo dubbio sale però in fase di produzione: cartoon italiano, rivolto a tutto il mondo, realizzato in... Corea? Ma come! E i disegnatori italiani? Cos'è, si fa come la Fiat, che per risollevare l'industria italiana progetta una nuova macchina e la va a fare in Polonia rischiando la chiusura degli stabilimenti in madrepatria? Funziona proprio così il made in Italy? Vabbè.

Il secondo enorme dubbio riguarda il contenuto. Nichetti spiega ai giornalisti che i riferimenti principali sono "film come High school musical, serie come Hannah Montana, reality e talent show come X Factor e Amici. Uno dei punti centrali di Teen days (questo è il titolo dell'immonda cosa, ndr) è il rapporto tra i ragazzi e le rispettive famiglie, tutto dentro una scuola musicale come quella di Saranno famosi".

Ma dico, siamo impazziti? Ci siamo fottuti il cervello? C'era proprio bisogno di creare l'ennesimo mostro che insegni ai ragazzi che nella vita l'importante è partecipare a un talent show e vincere? Che al mondo non c'è nulla di più bello che farsi la guerra l'un con l'altro? Che bisogna essere famosi a tutti i costi? Pare di sì. "Una storia quindi che si rifà al filone studentesco - continua Nichetti - con relativi conflitti verso professori e genitori, problemi di studio, dinamiche tra amici, primi innamoramenti e amori".

Già, perchè i giovani d'oggi sono tartassati dai genitori e dai professori che cercano d'insegnare loro che c'è qualcosa di più dell'I-Phone, sono frenati da questa società vecchia e bacchettona che insiste nel dire che studiare a scuola e sviluppare una propria personalità sia meglio che comparire in tivù. Grazie Nichetti per averlo sottolineato: anche a te dedico una parte delle future Noemi e dei futuri Corona sparsi per l'Italia.


Una volta gli seneggiatori italiani producevano la mucca Alvaro, la tartaruga Gnappetta e West and Soda... mi viene da piangere.


Repubblica.it

2 commenti:

  1. michela signoracci27 settembre 2009 18:14

    Come non posso darti ragione ...visto che ho lavorato al progetto per due anni ...!!!
    Il povero Nichetti(persona squisita e di talento )non e' responsabile della becera produzione,lo e' piuttosto l'insano produttore di dubbie capacita' e talento musicale,nonostante il suo mestiere sia prorpio il musicista .
    Da qualche anno millanta al mondo dell'animazione di intendersi "anche" di cartoni animati,oltre che di musica.
    A dire il vero il povero "ragazzone" influenzabile non ne capisce proprio nulla di animazione.

    Reduce dal successo delle winx(di cui in una prima fase ha curato le sigle e gli arrangiamenti) ed ubriaco di incassi dall'esperienza con le piccole fatine veline ,ha pensato di guadagnare anche egli con i cartoni e si e' circondato via via di persone di dubbia credibiita'e capacita'(tra cui IO con autoestromissione dal progetto per scarsa pazienza e notevoli giramenti di palle,nonche' mobbizzata) creando cio' che fra poco vedremo in onda sulle nostre reti televisive .

    Unico e solo scopo dell'operazione vendere altra mondezza nei supermercati!

    In fede
    Michela Signoracci


    P.S.:Il progetto si avvale naturalemente di professionisti di valore e di numerosi talenti ...per loro sfortuna mal gestiti e condotti.

    Buona sera

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  2. Cara Michela, prima di tutto grazie per un tuo autorevole commento! Mi fa piacere vedere che gli addetti ai lavori la pensano più o meno come me circa l'insana natura del progetto...

    Su Nichetti mi dispiace ma non intransigo, la mia stima nei suoi confronti l'ho sottolineata nel primo paragrafo del post. Si può tentare di convincermi che sia stato "buggerato", fregato, abbia peccato di buona fede, si sia trovato alle strette etc, ma se promuove una roba del genere dopo aver fatto "Allegro ma non troppo" beh, se le cerca.

    Mica ce l'ho con lui, figurarsi. Semplicemente mi dispiace.

    Buon lavoro, e in bocca al lupo per futuri progetti!

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Per favore niente offese, parolacce, bestemmie, cattiverie ed equazioni logaritmiche. E firmatevi! ;)